· Chiara Ferrante
Il bordo va sotto il collo
Il bordo rialzato di un cuscino sagomato è pensato per la curva del collo. Se lo metti sotto la nuca, spinge la testa verso l’alto e il mento scende verso il petto — esattamente il contrario di quello che la forma cerca di fare.
Sdraiati, fai risalire il cuscino finché il bordo tocca la curva del collo, e solo allora lascia scendere la testa.
Le spalle contro il cuscino, non sopra
Molti appoggiano le spalle a metà sul cuscino. Questo inclina tutto il busto. Il bordo inferiore del cuscino deve arrivare contro le spalle, con le spalle sul materasso. Con un cuscino a farfalla le spalle scendono negli incavi — è a questo che servono.
Come si usa il cuscino a farfalla: quale lato sopra
Se dormi supino usa il lato basso, riconoscibile dall’incavo centrale più marcato. Se dormi di lato, il lato alto, quello con la superficie più piatta e continua. Nel dubbio: comincia dal lato alto. Da supini, troppo poca altezza dà meno fastidio di troppa.
Tre errori che annullano tutto
- Un secondo cuscino sotto. Allora conta solo l’altezza totale, e la forma non serve più a nulla.
- Una federa spessa e rigida. Appiattisce la sagoma. Una normale federa di cotone va benissimo; una trapuntata no.
- Spingere via il cuscino a metà notte. Di solito è il segno che l’altezza non va — vedi quale altezza deve avere il cuscino.
Come si usa il cuscino a farfalla le prime notti
Un cuscino sagomato messo bene all’inizio dà una sensazione insolita, soprattutto se vieni da un cuscino morbido. Metti in conto tre-sette notti prima di poter giudicare se fa per te. Non cambiare lato ogni notte: così non misuri nulla.
Dove va il cuscino sul letto
La posizione del cuscino sul materasso conta più di quanto si pensi. Se viene spinto contro la testiera — e succede da sé rifacendo il letto — quando ti sdrai risali per arrivarci sopra, e le spalle finiscono sul cuscino invece che contro.
Lascia quindi di proposito uno spazio fra la testiera e il cuscino, all’incirca la larghezza di una mano. Così il bordo rialzato si trova dove arriva il collo quando ti sdrai normalmente, senza doverti spostare. Chi ha una testiera regolabile o un divano letto rifà questa verifica dopo ogni regolazione.
Se cambi posizione durante la notte: come si usa il cuscino a farfalla
La forma è fatta per due posizioni, con un lato basso per la posizione supina e uno alto per il fianco. Funziona solo se restando sul cuscino quando cambi posizione. In pratica, girandosi ci si sposta un po’ verso il bordo, e si passa il resto della notte per metà fuori dalla sagoma.
Due cose aiutano. La prima è un cuscino abbastanza largo: se è più stretto delle tue spalle, non c’è semplicemente spazio per girarsi senza uscirne. La seconda è la federa, perché una federa liscia e troppo larga lascia scivolare il cuscino sotto la testa. Una federa della misura giusta lo tiene fermo — vedi federa, fodera e copricuscino.
Che cosa verificare dopo una settimana
Dopo una settimana l’adattamento è finito e si può verificare. Tre controlli, tutti e tre da fare al mattino:
- Il cuscino è ancora dove lo avevi messo? Se si è spostato verso l’alto o di lato, ci sei stato accanto tutta la notte e la sagoma non è servita a nulla.
- C’è un’impronta nell’incavo o sul bordo? Sul bordo va bene, perché è lì che va il collo. Solo al centro vuol dire che sei stato soprattutto supino senza toccare il bordo, e allora il cuscino è troppo in alto.
- Ti svegli diversamente rispetto al vecchio cuscino? È l’unica domanda che alla fine conta, e si può rispondere solo dopo una settimana.





