Cinque criteri decidono se un cuscino cervicale fa per te: l’altezza, lo spazio per la spalla, il materiale, la fodera e i limiti di ciò che un cuscino può fare. Ecco ognuno, e come risponde il cuscino a farfalla Sonnalta.
Premi il centro: l’impronta resta qualche secondo, poi la schiuma torna in forma.
I criteri
L’altezza giusta per la tua posizione. Il cuscino a farfalla ha due lati: il più basso per chi dorme supino, il più alto per chi dorme di lato. La differenza sta nel rialzo cervicale, il bordo che finisce sotto il collo, più pieno sul lato alto che su quello basso.
Spazio per la spalla. Due incavi laterali lasciano spazio alla spalla quando dormi su un fianco, invece di lasciare che la spalla spinga il cuscino verso l’alto.
Il materiale. Memory foam, che torna in forma lentamente: se ci premi il pugno, l’impronta resta per qualche secondo. Fibra e piuma, invece, si schiacciano nel corso della notte.
La fodera. Sfoderabile con cerniera, lavabile in lavatrice a 30 °C. La schiuma non va in lavatrice: acqua e centrifuga ne rompono la struttura.
Che cosa un cuscino non fa. I cuscini Sonnalta non sono un dispositivo medico: non risolvono, non curano e non prevengono disturbi. E chi dorme a pancia in giù non si trova bene con un cuscino sagomato.
Piegato in due e lasciato andare, il cuscino riprende la sua forma.
Per dormire seduti
Il cuscino da viaggio risponde a un altro bisogno: è una forma a U che impedisce alla testa di cadere di lato quando ci si addormenta seduti. Non sostituisce un cuscino da letto, e un cuscino da letto non sostituisce lui.
Che cosa cambia per te
Scegli il lato in base a come dormi e dai al collo qualche notte per abituarsi: i clienti parlano di solito di tre-sette notti. Se non sei convinto, il rimborso vale entro 30 giorni.
CF
Chiara Ferrante · Redazione Sonnalta
Chiara scrive le guide di Sonnalta su sonno, posizioni e scelta del cuscino.